Furlanis

La ricetta è saltata fuori dal quaderno di una vecchina ultranovantenne vicina di casa di mia sorella. Gli ingredienti erano semplici e reperibili in tutto il Friuli: si metteva a bagno l’uvetta nel vino bianco dolce o nel rhum, si prendeva poi della farina gialla da polenta e la si mischiava con la farina bianca del pane, con un po’ di lievito e un pizzico di sale.
Si mescolava il tutto, unendo lo zucchero e le uova fresche con il burro fino a formare un impasto morbido. Alla fine si sgocciolava l’uvetta e la si riuniva all’impasto. Dopo averlo lasciato riposare al fresco, lo si prendeva un pezzetto alla volta per farne dei bastoncini che, tagliati a pezzetti, venivano disposti su una teglia e infornati.

Io però ho modificato un po’ la ricetta: per alleggerirla, sostituendo lo zucchero con quello di canna grezzo e in quantità minore, poi togliendo anche un bel po’ di burro. Il resto però è davvero come nell’originale di novant’anni fa.

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